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DISTURBI D’ANSIA

L'Ansia è un'emozione che è presente nella vita di tutti e a certi livelli è del tutto adattiva consentendoci di sopravvivere al mondo che ci circonda. Come tutte le emozioni ha una componente cognitiva ed una reazione somatica che ha la funzione di predisporre all’azione il soggetto. Alla percezione di minaccia si accompagna un aumento del tono adrenergico che mette la persona nelle condizioni migliori per attaccare o per fuggire. La mancanza di tale emozione ci priverebbe di un segnale fondamentale per la nostra sopravvivenza.

 

Si passa ad un disturbo d’ansia quando diventa pervasiva e porta ad un abbassamento della qualità della vita del soggetto

I principali sintomi dell'ansia sono:

1) palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia
2) sudorazione
3) tremori fini o a grandi scosse
4) dispnea o sensazione di soffocamento
5) sensazione di asfissia
6) dolore o fastidio al petto
7) nausea o disturbi addominali
8) sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
9) derealizzazione (sensazione di irrealtà), depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi)
10) paura di perdere il controllo o di impazzire
11) paura di morire
12) parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
13) brividi o vampate di calore.

Secondo la teoria cognitiva dell'ansia normalmente di fronte alla percezione di minaccia il soggetto mette in atto strategie funzionali a ridurre o eliminare la minaccia stessa riportando la situazione nella norma. Diventa un disturbo quando la persona valuta in maniera catastrofica l’attivazione fisiologica che accompagna la percezione di minaccia. Questo è dovuto per la poca conoscenza del proprio mondo emotivo che il soggetto ansioso ha che lo porta ad avere una visione di sé come fragile sempre nella percezione di essere in pericolo.

Le principali psicopatologie individuate nel manuale diagnostico per i disturbi mentali (fonte:DSM IV, Masson Editore) sono le seguenti:

Un Attacco di Panico corrisponde a un periodo preciso durante il quale vi è l’insorgenza improvvisa di intensa apprensione, paura o terrore, spesso associati con una sensazione di catastrofe imminente. Durante questi attacchi sono presenti sintomi come dispnea, palpitazioni, dolore o fastidio al petto, sensazione di asfissia o di soffocamento, e paura di “impazzire” o di perdere il controllo.

Alla base di tale disturbo vi è la valutazione catastrofica che il soggetto fa dei propri aspetti somatici che dà segnale di una possibile minaccia vengono percepiti come essi stessi terribili (anxiety sensitivity). Assistiamo quindi ad uno spostamento, dato da una poca conoscenza del proprio mondo emotivo, dell’ansia da fonte di informazione in relazione ad una percezione di pericolo ad essa stessa come pericolo per il soggetto, portando in base ad un meccanismo ricorsivo come risultato un aumento dell’ansia iniziale che colloca il soggetto all’interno di un circolo vizioso. Il mondo del soggetto panicoso è un pericolo costante sia per quanto riguardo l’esterno che il proprio sé, i propri segnali somatici.

L’Agorafobiaè l’ansia o l’evitamento verso luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile (o imbarazzante) allontanarsi o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto in caso di un Attacco di Panico o di sintomi tipo panico.

Il Disturbo di Panico con o senza Agorafobia è caratterizzato da ricorrenti Attacchi di Panico inaspettati, riguardo ai quali vi è una preoccupazione persistente. Il Disturbo di Panico con Agorafobia è caratterizzato sia da ricorrenti Attacchi di Panico inaspettati che da Agorafobia.
La Fobia Specifica è caratterizzata da un’ansia clinicamente significativa provocata dall’esposizione a un oggetto o a una situazione temuti, che spesso determina condotte di evitamento.

La Fobia Sociale è caratterizzata da un’ansia clinicamente significativa provocata dall’esposizione a certi tipi di situazioni o di prestazioni sociali, che spesso determina condotte di evitamento.

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivoè caratterizzato da ossessioni (che causano ansia o disagio marcati) e/o compulsioni (che servono a neutralizzare l’ansia).

Questo disturbo è caratterizzato due manifestazioni sintomatologiche principali:

ossessioni: pensieri, impulsi o immagini vissuti come egodistonici che causano un disagio marcato

compulsioni: sono comportamenti ripetitivi che il soggetto mette in atto come reazione ad un’ossessione con la funzione di ridurre il disagio.

I contenuti cognitivi presenti nel disturbo ossessivo compulsivo rimandano al tema della responsabilità che accompagna il senso di colpa a cui il soggetto assegna un significato talmente grave da non poter essere sopportabile nel momento in cui l’evento minacciato si realizzasse.

La Tricotillomania, per il DSM IV,fa parte dei Disturbi del Controllo degli Impulsi e riguarda il comportamento compulsivo di strapparsi i capelli, procurandosi delle aree nude sul cuoio capelluto, nelle sopracciglia, nelle ciglia e anche nella zona pubica.

Per una corretta diagnosi di tricotillomania devono essere presenti i seguenti sintomi:

. ricorrente strappamento dei propri capelli

.senso di ansia crescente nel momento precedente al comportamento compulsivo, o quando si tenta di sottrarsi ad esso.

.piacere durante l'azione compulsiva.

.l'azione non è meglio attribuibile ad un altro disturbo mentale e in assenza ad una condizione medica generale.

.a causa di tale comportamento vi è una significativa compromissione dell'aerea sociale, lavorativa o di altre aree.

Il Gioco d'azzardo patologico è, come la tricotillomania, all'interno dei Disturbi del Controllo degli Impulsi ed è contraddistinto da un comportamento persistente, ricorrente al gioco d'azzardo che condiziona in maniera negativa le attività lavorative e interpersonali.

Il Disturbo Post-traumatico da Stress è caratterizzato dal rivivere un evento estremamente traumatico accompagnato da sintomi di aumento dell’arousal e da evitamento di stimoli ad esso associato. Il disturbo provoca un disagio clinicamente significativo nel funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti. 

Il trauma è un esperienza che obbliga, almeno momentaneamente, a modificare la visione di sé e del mondo. Normalmente i soggetti vivono un periodo di “accettazione” che porta ad un set di reazioni tipiche e che ha come naturale conseguenza il ritorno ad uno stato precedente al trauma. Nel Disturbo Post-traumatico, invece, vi è “una incapacità di integrare l'esperienza traumatica con la precedente visione del mondo e di sè” (Andrews et al., 2003)

Il Disturbo Acuto da Stressè caratterizzato da sintomi simili a quelli del Disturbo Post-traumatico da Stress che si verificano immediatamente a seguito di un evento estremamente traumatico.

Il Disturbo d’Ansia Generalizzato è caratterizzato da almeno 6 mesi di ansia e preoccupazione persistenti ed eccessive.

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